Sgravi fiscali alle case discografiche che investono negli emergenti
Articolo di: Pier Giorgio Tegagni; pubblicato il 23/10/2006 alle ore 13.50.40.
Un primo successo nella battaglia a favore delle produzioni musicali indipendenti italiane. Sgravi fiscali per le indies che fanno cd, inserzioni e tour promozionali e videoclip per far crescere la produzione indipendente.

Un primo successo nella battaglia a favore delle produzioni musicali indipendenti italiane.
Finanziaria favorevole per le etichette musicali indipendenti. Secondo i comma 6 e 7 dell'Articolo 20 della nuova Legge Finanziaria, "le piccole e medie imprese di produzioni musicali possono beneficiare di un credito d'imposta a titolo di spesa di produzione, di sviluppo, di digitalizzazione e di promozione di registrazioni fonografiche o videografiche musicali per opere prime o seconde di artisti emergenti".
In buona sostanza, significa sgravi fiscali per le indies che fanno cd, inserzioni e tour promozionali e videoclip per far crescere la produzione indipendente. A questi sgravi, infatti, ad oggi, sempre secondo l'Articolo 20, "possono accedere solo le imprese che abbiano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiore a 15 milioni di euro e che non siano possedute, direttamente o indirettamente, da un editore di servizi radiotelevisivi".
Si tratta del primo successo della battaglia avviata al MEI 2005, proseguita con il Concerto per la Legge sulla Musica organizzato lo scorso mese di marzo alla presenza di Romano Prodi, proseguita con la raccolta di oltre cinque mila firme e cona firma dei 10 suggerimenti per una Legge per la Musica siglata da Assomusica, Assoartisti, Arci, AudioCoop, Fimi, Pmi e SuperClub, mettendo tutti insieme le principali associazioni discografiche e live italiane.
Nel frattempo è stato depositato presso la Commissione Cultura della Camera un primo testo di Legge per la Musica seguito dall'ON.le Andrea Colasio mentre nel giorno di apertura del MEI 2006, a Faenza il 25 novembre prossimo, si allestirà un incontro sul tema del pacchetto di incentivi fiscali e di altre opportunità al quale ha già dato la sua adesione il Sottosegretario ai Beni Culturali Elena Montecchi.
Nei giorni scorsi il Ministro per le Comunicazioni Paolo Gentiloni ha incontrato i protagonisti del Tavolo per la Legge sulla Musica e si è impegnato ad inserire la valorizzazione del patrimonio della musica italiana nel prossimo contratto di servizio pubblico con la Rai che dovrebbe vedere la luce intorno a metà novembre.
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