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Tecnosospiri: I Lupi (recensione album)

Articolo di: Pier Giorgio Tegagni; pubblicato il 30/05/2009 alle ore 8.25.58.

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I Lupi e' un concept-album in stile cinematografico: dieci soundtrack per dieci piccoli (fragilissimi) film/documentari sulla societa' attuale. Il terzo lavoro della band di Formia li promuove a pieno titolo tra le migliori proposte del pop italico.

Tecnosospiri - I Lupi - cd cover

Artista: Tecnosospiri
Album: I Lupi
Etichetta: CinicoDisincanto/CNI
Data di uscita: 2009

I Tecnosospiri, dopo due album che hanno conquistato la critica, "Poi un giorno mi hai assassinato" (Tobacco Records - 2002) e "In Confidenza" (CinicoDisincanto - 2006), pubblicano il terzo capitolo della loro storia artistica, "I Lupi", prodotto da CinicoDisincanto e distribuito da CNI. Fin dal primo lavoro la band dimostra buone capacità compositive nell'ambito della musica pop d'autore imparentata con artisti come i Baustelle e Paolo Benvegnù. Non è un caso, infatti, che "I Lupi" nasce grazie al contributo di Amerigo Verardi e Maurice Andiloro, già collaboratori di Baustelle e Virginiana Miller.

Lasciato alle spalle il lirismo intimista de "In Confidenza", undici "fotografie" in chiave pop-rock per raccontare di amori e pensieri quotidiani, nel nuovo album i Tecnosospiri oltrepassano i confini romani e realizzano, attraverso un pop raffinato, richiami alla new wave e minime durezze rock, un concept-album in stile cinematografico: dieci soundtrack per dieci piccoli (fragilissimi) film/documentari sulla nostra società allo sfacelo. Un lavoro che, per grazia e raffinatezza, li promuove a pieno titolo tra le migliori proposte del pop italico.

Quali sono le cause e i responsabili della degradazione sociale è la title track a rivelarlo: il Mondo è preda de "I Lupi", personaggi oscuri che per il profitto ad ogni costo non esitano a "costruire, disoccupare, sbranare e poi omologare con il consenso, con il ricatto ...". I Lupi sono tra noi, sono i manipolatori mediatici, i turisti ipocriti che godono sulle macerie di Sarajevo, le multinazionali che "sporcano" le periferie di Varsavia, i palazzinari delle metropoli. "I Lupi" siamo anche noi quando non ci ribelliamo alle ingiustizie, rimaniamo indifferenti alle disgrazie riportate dei telegiornali, cadiamo nella trappola mediatica e diamo il "consenso" a tutto questo con "l'ignoranza dei poveri".

Nell'album ogni canzone è legata all'altra da un filo sottile e la musica scorre senza soluzione di continuità. Tra le tracce migliori da segnalare: "Lo Stato in crisi", un rock grazioso che si attacca alle orecchie dopo due note; "Varsavia", marcato pezzo new wave ben sostenuto da una batteria incalzante e commentato con efficacia dalle chitarre; "I Lupi", una ballata sinuosa e apocalittica che contrasta dolcemente con il testo di denuncia sociale.

"I Lupi" è un disco da scoprire lentamente, brano dopo brano, da ascoltare con attenzione per non cadere nell'equivoco dei suoni ovattati e ipnotici, che possono distrarci dal significato delle parole. Forse è proprio questa l'unica critica da rivolgere ai Tecnosospiri, quello di essere così maledettamente pop in ogni situazione, anche quando sarebbe necessaria una tensione maggiore per marcare un'idea o un pensiero. Invece tutto scorre melanconico, impalpabile, elegante e sofisticato.

Tracklist:
  1. LO STATO IN CRISI
  2. VARSAVIA
  3. SENZA FINE
  4. GENOCIDIO
  5. I LUPI
  6. LE CENERI
  7. LUCE
  8. SENTIERI INTERROTTI
  9. SARAJEVO
  10. QUANTO PESO

I Tecnosospiri sono: Claudio Marciano - voci, mellotron, percussioni; Daniel Marciano: chitarre, voce; Emanuele Filosa: basso; Fabio Sasso: batteria, percussioni.

Video: Lo Stato in crisi.

Link: Tecnosospiri (album preview)