Nichelodeon: Cinemanemico (recensione album)
Articolo di: Pier Giorgio Tegagni; pubblicato il 29/07/2009 alle ore 23.38.39.
Nata dalla performance teatrale ''La stanza suona cio' che non vedo'', Cinemanemico e' un'opera oscura e visionaria in cui aleggia il fantasma di Demetrio Stratos.

Artista: Nichelodeon
Album: Cinemanemico
Etichetta: autoprodotto
Data di uscita: 2008
Cinemanemico è il primo album dei Nichelodeon, una formazione nata nel 2007 dall'incontro tra Claudio Milano, cantante e autore di musiche per teatro, con Francesco Zago e Maurizio Fasoli, chitarra e pianoforte degli Yugen, e Riccardo Di Paola, jazzista che all'interno del gruppo si dedica al synth.
Il cd, registrato live nel 2007 in due date milanesi, raccoglie materiale scritto in dieci anni e presentato in più occasioni nella performance musicale/teatrale "La stanza suona ciò che non vedo".
Descrivere la musica dei Nichelodeon è alquanto arduo e vista la forte valenza teatrale/musicale del lavoro proposto, una valutazione non potrebbe prescindere dalla fruizione live del materiale che compone Cinemanemico. Nonostante questo l'album ha anche un'autonomia propria che emerge ascolto dopo ascolto e riserva più di una piacevole sorpresa.
Le sperimentazioni sonore sono le principali fonti di ispirazione dell'opera che possiamo definire con ampio margine di libertà all'interno del genere avant-prog, per sua natura molto libero ed aperto alle più svariate contaminazioni. Ritroveremo infatti elementi di derivazione classica e jazz ma così elaborati da costituire un unicum inscindibile volto alla realizzazione di un'idea. Altro aspetto preponderante e caratterizzante dell'opera è la voce, usata nell'ambito del canto tradizionale e come strumento espressivo oltre i limiti dell'uso razionale, per questo aleggia in tutto il disco il fantasma di Demetrio Stratos, grande artista e ricercatore musicale ricordato ogni anno con la Rassegna "Omaggio a Demetrio Stratos" nella quale i Nichelodeon, nel 2008, ottennero un grande riconoscimento.
L'ascoltatore comune cercherà subito la forma canzone e non rimarrà deluso scoprendo le stupende melodie di Lascia ch'io pianga, Flower of innocence e Il ladro di giochi, ma l'opera dei Nichelodeon è ben più complessa e ricercata.
L'album inizia con Fame, un pezzo energico sostenuto da un pianoforte nervoso, una chitarra distorta di memoria krimsoniana e con Milano che mostra le sue peculiari qualità vocali in modo accattivante con giochi in falsetto clownesco, mentre verso la fine il pezzo mitiga in una serena e sognante aria cantata di ispirazione classica.
La seconda traccia è La mosca stregata, un breve brano strumentale di musica minimale che introduce il successivo Lascia ch'io pianga, trasfigurazione di un pezzo di Hendel che progredisce in un incubo nevrotico di rumori e voci cui segue il vulnerabile e romantico Malamore e la Luna. Il seguente Amanti in guerra è l'epigono di Malamore e la Luna e ne riprende a tratti l'enfasi per virare poi in luoghi più densi, con un piano disturbato dal synth.
La torre più alta, della durata di quasi 10 minuti, è forse il brano più sperimentale e impegnativo dove Milani improvvisa arie e canti berberi fino a toccare le parti più intime di ricordi nascosti da millenni da qualche parte della storia umana. Dalla metà in poi il brano è affidato al pianismo minimale di Fasoli e alla chitarra lirica di Zago, per riprendere poi l'ossessivo canto fino all'alienazione completa del recitato di una ricetta culinaria e cadere, senza speranza, nell'abisso profondo dello spazio celeste. A questo punto l'ascoltatore è catturato da Ciò che rimane, ancora un brano dalle emozioni liriche esasperate da pindarici falsetti e grovigli ritmici.
Si arriva completamente spiazzati alla successiva Flower of innocence, brano minimale di poesia pura, gioco di voce, pianoforte e synth in perfetta comunione a creare magie che si dissolvono nel mondo onirico della successiva Disegnando cattedrali di cellule Pt.II per arrivare al brano finale, Il ladro di giochi, conclusione eroico-romantica di un'opera dalle mille sfaccettature.
Cinemanemico nasce dalle profondità di abissi che val la pena di esplorare prima che altri se ne impossessino e conservarne gelosamente i ricordi da schiudere ai successivi ascolti.
- Fame
- La mosca stregata
- Lascia ch'io pianga
- Malamore e la Luna
- Amanti in guerra
- La torre più alta
- Ciò che rimane
- Flower Of Innocence
- Disegnando cattedrali di cellule Pt.II
- Il ladro di giochi
Video: Fame
Link: Nichelodeon Myspace.
Fonte: http://www.italianissima.net
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