Miura: 3 (recensione)
Articolo di: Pier Giorgio Tegagni; pubblicato il 16/01/2010 alle ore 19.08.28.
Il nuovo album dei Miura porta in dote le esperienze precedenti e nello stesso tempo apre nuove strade piu' ricercate e sensibili. Si spengono un po' i toni per scavare nell'intimo e i brani si tingono di pop. Un cambiamento che fara' apprezzare i Miura anche ai meno rocchettari.

Artista: Miura
Album: 3
Etichetta: Prismopaco Records
Data di uscita: 2009
I Miura nascono dalle ceneri dei Timoria per merito di Diego Galeri (batteria) e Illorca (basso)... e questo ormai lo sanno anche i sassi. Quello che invece dobbiamo sottolineare è che nei Miura è confluita l'anima più rock dei Timoria e lo hanno dimostrato nei due album precedenti, In testa (2004) e Croci (2008), e lo confermano con il nuovo 3.
L'attitudine al crossover ereditata dai Timoria è sviluppata ed usata dai Miura con gusto e padronanza di generi distanti tra loro. Passare dalle aspre e dure sonorità stoner, a quelle ricercate e sofisticate new wave, alle allusioni psichedeliche, all'orchestrazione post rock, con naturalezza e senza perdere di mira una certa fluidità del canto sempre in italiano, non è certo facile. Ed è proprio questa la qualità dei Miura: una band che sorprende continuamente tramite cambi improvvisi pur mantenendo una forte coerenza di base.
Il nuovo album porta in dote le esperienze precedenti e nello stesso tempo apre nuove strade più ricercate e sensibili. Si spengono un po' i toni per scavare nell'intimo e i brani si tingono di pop. Un cambiamento che farà apprezzare i Miura anche ai meno rocchettari.
Altra novità presente in 3 è la ricerca di nuove sonorità pulite con risvolti psichedelici, l'uso di fuzz e tastiere e una maggiore consapevolezza compositiva. Tutte queste qualità fanno di 3 un album particolarmente riuscito da scoprire ascolto dopo ascolto.
Tra le migliori song da segnalare è senza dubbio l'open track Io, nella capsula del tempo, sottolineata dalle note ribattute di una chitarra pulita, interventi di minimoog che aprono spazi siderali e il finale epico. La canzone seguente, Normale, è molto indicativa della nuova strada intrapresa. La vena pop romantica dei Miura è in bella evidenza con linee di canto orecchiabili, cori sognanti e un solo di chitarra pulita. Nulla è inutile riprende le sonorità leggere del pop mischiate alla new wave per un brano di grande effetto. Nella traccia finale, Stalker, i Miura esplorano con efficacia gli orizzonti del post rock regalandoci un prezioso brano strumentale. Non mancano le rudezze hard rock, noise e stoner, già marchi della band, che si fanno notare in Malati Sani, Non vado forte, Il solista e Stimola. Per concludere 3 è un album riuscito ed equilibrato nei contenuti dove anche nei brani più duri non viene mai meno l'importanza del canto.
- Io, nella capsula del tempo
- Normale
- Malati sani
- Andiamoci piano con le emozioni
- Underworld
- Nulla è inutile
- Non vado forte
- Il solista
- Giuda
- Stimola
- Stalker
Video: Normale.
Miura: Sito Ufficiale - Myspace.
Fonte: http://www.italianissima.net
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